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Diana Larrea

Variaciones: Fede Galicia

UbicaciónMilán
Cartel Variazioni: Fede Galizia

Las personas creadoras del presente tenemos un importante papel a la hora de revalorizar a los/las artistas históricos y mitificar su trabajo.

I creativi di oggi hanno un ruolo importante nel rivalutare gli artisti storici e nel mitizzare il loro lavoro..

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La artista española Diana Larrea presenta en Milán ‘Variaciones: Fede Galizia’, un proyecto que pretende rescatar del olvido a Fede Galizia, primera pintora barroca italiana y figura crucial en la codificación del género del bodegón.  

 

El proyecto, realizado gracias a la colaboración entre el Instituto Cervantes de Milán, la Casa degli Artisti y la Academia de Brera, se divide en tres etapas: un taller abierto a los estudiantes de la Academia, una conferencia y una exposición en la Casa degli Artisti. 

 

Durante más de tres siglos, el nombre de Fede Galizia ha permanecido relegado a las notas a pie de página de la historia del arte italiano. Sin embargo, la pintora, que nació y vivió en Milán, fue una figura clave del arte barroco, especialmente en lo que respecta al desarrollo del género del bodegón. Un género que encontró fortuna en toda Europa, pero especialmente en España. Por eso Diana Larrea, artista española contemporánea que figura entre las más conocidas y apreciadas por el público y la crítica de su país a través del proyecto «Variaciones: Fede Galizia», ha decidido volver a poner de actualidad la obra de la artista milanesa. 

L’artista spagnola Diana Larrea presenta a Milano ‘Variazioni: Fede Galizia’, progetto che mira a riscattare dall’oblio Fede Galizia, prima pittrice del barocco italiano e figura cruciale nel codificare il genere della natura morta.   

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione tra Instituto Cervantes di Milano, Casa degli Artisti e Accademia di Brera, si articola in tre momenti: un workshop aperto agli studenti dell’Accademia, un dibattitto e un’esposizione alla Casa degli Artisti.  

 

Per oltre tre secoli il nome di Fede Galizia è rimasto relegato nelle note a piè di pagina della storia dell’arte italiana. Eppure la pittrice, nata e vissuta a Milano, è stata una figura chiave dell’arte barocca, specialmente per quanto riguarda lo sviluppo del genere della natura morta. Genere che in tutta Europa, ma in particolare in Spagna ha poi trovato la sua fortuna. Per questo motivo Diana Larrea, artista spagnola contemporanea tra le più conosciute e apprezzate da pubblico e critica nel suo Paese attraverso il progetto ‘Variazioni: Fede Galizia’, ha deciso di rimettere sotto i riflettori l’opera dell’artista milanese. 

© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
© Alessandra Pallotta
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Sobre la autora

Diana Larrea, Autorretrato en su estudio con su obra “Los Inventarios Reales”.  © Diana Larrea

Manifiesto

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La historiografía artística, disciplina académica que interpreta el arte en los manuales de estudio y en los museos, tiene una base ideológica que perpetúa un discurso hegemónico carente de neutralidad. Se trata de un gran relato lineal construido desde la percepción masculina occidental, donde el trabajo de las mujeres y otros grupos minoritarios ha sido relegado a una posición marginal. En las últimas décadas, se está haciendo un esfuerzo por visibilizar a las mujeres artistas del pasado y reivindicar el valor de sus obras entre el público actual. 

Las personas creadoras del presente tenemos un importante papel a la hora de revalorizar a los/las artistas históricos y mitificar su trabajo. La decisión de elegir a una mujer artista como referente con el que identificarnos como creadores, es algo novedoso que no había sucedido hasta ahora. La razón es que las mujeres fueron sistemáticamente borradas de la historia del arte durante el siglo XX y ni siquiera hemos podido conocer su trabajo hasta hace poco. 

En este workshop se ofrece la posibilidad de trabajar de manera experimental y libre a partir de la aportación artística de una pintora barroca milanesa como es Fede Galizia (c.1574-1630). Sobre la base de la propuesta pionera de Fede Galizia en el desarrollo del bodegón barroco, se propone elaborar variaciones multidisciplinares de una selección de nueve naturalezas muertas realizadas por ella entre 1602 y 1630. Convirtiendo a Fede Galizia en protagonista omnipresente de este taller, manifestamos nuestra intención de elevar su estatus como artista a la categoría de los grandes genios. 

La storiografia artistica, la disciplina accademica che interpreta l’arte nei libri di testo e nei musei, ha una base ideologica che perpetua un discorso egemonico privo di neutralità. Si tratta di una grande narrazione lineare costruita a partire dalla percezione maschile occidentale, in cui il lavoro delle donne e di altri gruppi minoritari è stato relegato in una posizione marginale. Negli ultimi decenni si sta cercando di rendere visibili le donne artiste del passato e di recuperare il valore del loro lavoro per il pubblico di oggi.  

Noi, creativi di oggi, abbiamo un ruolo importante da svolgere nella rivalutazione delle artiste storiche e nella mitizzazione del loro lavoro. La decisione di scegliere un’artista donna come punto di riferimento con cui identificarci come creatori è una novità che non si era mai verificata fino ad ora. Il motivo è che le donne sono state sistematicamente cancellate dalla storia dell’arte del XX secolo e fino a poco tempo fa non abbiamo potuto conoscere il loro lavoro.  

Questo laboratorio offre la possibilità di lavorare in modo sperimentale e libero sul contributo artistico di una pittrice barocca milanese, Fede Galizia (1574-1630 circa). Sulla base della proposta pionieristica di Fede Galizia nello sviluppo della natura morta barocca, proponiamo di elaborare variazioni multidisciplinari di una selezione di nove nature morte da lei dipinte tra il 1602 e il 1630. Facendo di Fede Galizia la protagonista onnipresente di questo laboratorio, esprimiamo la nostra intenzione di elevare il suo status di artista a quello dei grandi geni.  

CV

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Diana Larrea (Madrid, 1972) es una artista visual española que a lo largo de una trayectoria de 25 años ha utilizado en sus trabajos distintos lenguajes plásticos y disciplinas como la instalación, el vídeo, la fotografía, el dibujo o las intervenciones en espacios públicos. Dentro de la diversidad y versatilidad que despliegan sus propuestas artísticas, siempre ha mantenido un compromiso personal por determinados conflictos simbólicos, tanto contemporáneos como del pasado histórico. El diálogo empático que establece con las tensiones sociales de nuestra civilización, ha sido un denominador común en la globalidad de su obra. 

Desde el año 2017 realiza un trabajo en curso de genealogía artística feminista a través de su archivo online www.taldiacomohoy.es en el que ha ido rescatando hasta ahora información sobre 780 mujeres creadoras históricas de distintas disciplinas plásticas, ordenadas por movimientos artísticos y nacionalidades. En sus últimos proyectos recurre a este material documental para activarlo y expandirlo en su propia práctica artística, siguiendo un método genealógico foucaultiano que cuestiona y abre grietas en el discurso monolítico dominante. 

Diana Larrea (Madrid, 1972) è un’artista visiva spagnola che, nel corso dei suoi 25 anni di carriera, ha utilizzato nel suo lavoro diversi linguaggi plastici e discipline, come l’installazione, il video, la fotografia, il disegno e gli interventi negli spazi pubblici. Nella diversità e versatilità delle sue proposte artistiche, ha sempre mantenuto un impegno personale nei confronti di alcuni conflitti simbolici, sia contemporanei che del passato storico. Il dialogo empatico che instaura con le tensioni sociali della nostra civiltà è stato un denominatore comune nella globalità del suo lavoro. Dal 2017 porta avanti un lavoro continuo di genealogia artistica femminista attraverso il suo archivio online www.taldiacomohoy.es in cui ha finora raccolto informazioni su 780 donne creatrici storiche di diverse discipline visive, ordinate per movimenti artistici e nazionalità. Nei suoi ultimi progetti utilizza questo materiale documentario per attivarlo ed espanderlo nella propria pratica artistica. 

 

Ficha técnica

TÍTULO: Variaciones: Fede Galizia 

UBICACIÓN: Casa degli Artisti (Milán) 

FECHAS: del 2 al 15 de diciembre de 2024 

Organizan: 

Instituto Cervantes 

Instituciones colaboradoras: 

Casa degli Artisti   

Accademia di Brera